.

magdiallamfanclub
"Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?"


Diario


8 giugno 2006

"Ho fatto la Comunione e fonderò un Partito"

Da Grazia, 13/6/2006

 

Musulmani affidati, da piccoli, alle suore 

MAGDI ALLAM: “HO FATTO LA COMUNIONE E FONDERÒ UN PARTITO

 Di Stefania Rossetti 

Gli anni in un collegio cattolico, la madre diventata integralista islamica, l’amore per l’Italia. Il giornalista di successo dice: “Il mio sogno è diventare capo di Stato”.

 Magdi Allam (giornalista e scrittore) arriva all’appuntamento accompagnato da cinque carabinieri e due macchine blindate. Vive sotto scorta da quando è entrato nel mirino dell’integralismo islamico, ma credo non abbia mai smesso di avere paura. In questi giorni esce il suo ultimo saggio: Io amo l’Italia, edito da Mondatori. Ma, a “Grazia”, Allam dice qualcosa che nel nuovo libro non c’è: “Sono pronto a formare un nuovo partito, fondato sul valore della vita e della libertà. Voglio un cambiamento radicale della società italiana». Lui straniero (è nato in Egitto 54 anni fa), lui musulmano impegnato in una battaglia radicale contro il fondamentalismo islamico, lui che si candida a guidare un movimento per la riscoperta    del «senso dello Stato» italiano.

Non c'è dubbio: Allam è un  uomo che si aspetta molto sé. E che molto si piace. Dice:   «Ho sempre sognato di fare il giornalista. O il capo di Stato».

Il primo obiettivo l'ha raggiunto da un pezzo (è vicedirettore del Corriere della Sera). Che stia passando al secondo?

Capace di parlare per ore. non ha mai raccontato la sua storia. Lo fa adesso per la prima volta. E la Storia di un bambino poverissimo, figlio di una mamma giovane e sola che lo ha affidato, a 4 anni, a un istituto di suore italiane al Cairo.

«Inizia così il mio amore per l'Italia: un travaglio inferiore, una grande passione».
Lei racconta che lì. nella scuola cattolica, era l'unico bambino egiziano, il più felice di tutti.
«E vero, anche se sentivo immensamente il dolore del distacco da mia madre, il bisogno di un contatto fisico. Ricordo una carezza rubata a una bambina, nel buio di una stanza. Un gesto '"peccaminoso" nato da un profondo bisogno di essere amato e toccato».

Un bisogno risolto?

«Ho sempre amato affettuosamente donne affettuose. Il mio matrimonio è durato 24 anni. E da tre anni ho una compagna (l'islamista Valentina Colombo, ndr) che mi ha aiutato a superare il dolore della fine del mio matrimonio e che mi è indispensabile per reggere la difficoltà della vita sotto scorta. Sono profondamente legato ai miei figli (Sofia, 26 anni e Alessandro, 22, ndr) e credo di dovere a loro la mia forza di vivere oggi».

Lei ha paura?

«Ho scritto un libro (edito lo scorso anno sempre da Mondadori. ndr) si intitola: Vincere la paura”.

E l'ha vinta?

«E un prezzo che continuo a pagare».

Torniamo all'infanzia. Alla suora che accoglie un bambino di quattro anni nascondendolo nelle pieghe della sua grande gonna, per impedirgli di vedere sua madre, e il suo mondo, che si allontanano. Da quel giorno lei ha smesso di "vedere" la sua gente, la sua cultura, accecato da un pregiudizio positivo verso l'Italia?

«No. Il mio non è un amore cieco. Ma il rapporto appassionato che si ha con tutto quello che hai ottenuto con fatica. L'Italia per me non è un diritto di nascita. Ma a questo destino mi ha consegnato mia madre, affidandomi prima alle suore, poi a un collegio di salesiani».

Sua madre 'e sepolta in Arabia Saudita, alla Medina, a pochi passi dalla tomba, di Maometto. Era parte di quell integralismo che lei ora combatte, per il quale vive sotto scorta.

«Io ho amato immensamente mia madre, una donna che è stata capace di vivere solo per suo figlio, per me. Il suo precipitare nell'integralismo ci ha strappati l'uno dall'altra, provocandole un danno mentale e spirituale irreparabile. La donna luminosa della mia infanzia è diventata una maschera cupa che girava velata. Guardi le foto, guardi la  differenza».

Magdi ci ha portato un fascio di fotografìe. C'è un'immagine strappata: è una foto di classe con tanti bambini in fila. In mezzo c'è lui, sorridente e sdentato:

«Mia madre teneva questa foto sempre con sé, l'ha portata anche alla Medina. Ma, convinta com'era che gli infedeli non potessero toccare quel suolo sacro, aveva strappato le facce delle suore».

Le foto raccontano di un ragazzino in gita scolastica, oppure abbracciato alla madre che ostenta come un gioiello un cesto di frutta, per dimostrare un certo benessere raggiunto. Che cosa le è rimasto di tutto questo?

«Quando sento una musica araba mi incanto e mi ritrovo. Nel giardino della mia casa in Italia ho piantato delle palme per sentirmi più a casa. Ma tutto questo non mi impedisce di considerarmi italiano al cento per cento».

Non si e mai sentito straniero?

«I primi anni sono stati durissimi. Ero disorientato: fumavo, bevevo alcolici e caffè, fino a farmi scoppiare il fegato. Ma avevo chiara la mia scelta: essere italiano».

Il sottotitolo del suo libro è: Ma gli italiani amano l'Italia? Qual è la risposta?

«La risposta è no. Credo che gli italiani abbiano perso di vista la necessità di aderire a un sistema di valori condivisi. E credo che questa vocazione all'autolesionismo, questa mancanza di un tessuto culturale forte siano il pericolo che più ci espone all'attacco dell'integralismo islamico».

Molti dicono che lei non è musulmano.

«Sono un musulmano laico. Non mi sono mai convertito al cristianesimo. Un giorno molti anni fa, sono entrato in una chiesa e ho fatto la comunione. Non era un gesto di fede. Ma un bisogno, profondo e confuso, di appartenenza a una cultura che volevo diventasse mia».

 




permalink | inviato da il 8/6/2006 alle 13:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa
sfoglia            luglio
 
 




blog letto 39859 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario

VAI A VEDERE

Forum di Magdi Allam
Movimento per la Libertà e la Vita
Per l'Occidente
Io sto con Oriana
Shockvillage
Tocque-Ville
Stefania di Freethoughts
Barbara




tocqueville-black2-225

La biografia di Magdi Allam su www.zam.it

CERCA