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"Io amo l'Italia. Ma gli italiani la amano?"


Diario


24 luglio 2006

MAGDI ALLAM CI HA RISPOSTO!!!!!

Cari Bloggers amici,

abbiamo preso il coraggio a mille mani e abbiamo scritto a Magdi Allam sul Suo Forum e Lui ci ha risposto!

Da oggi vi chiediamo di intervenire in massa in queste pagine e anched nelle pagine del Forum di Magdi Allam per manifestare tutta la vostra solidarietà per un Uomo che ci è stato mandato da Dio o da un Destino favorevole per mostrarci che siamo tutti fratelli, meno i terroristi e gli islamisti.

Se leggerete la sua risposta, come sappiamo che farete, vi renderete conto della Sua umiltà e della Sua modestia, a differenza di altri che una volta arrivati così in alto non parlano più con le persone comuni come noi.

Propio Lui ci chiede di non incentrare il confronto sulla Sua persona. Ma Magdi Allam non si accorge che Lui è la migliore persona per incentrare il confronto perché è l'esempio che tutti noi vogliamo indicare agli immigrati che sono qui in Italia e che non rispettano il nostro Paese perchè credono che non potranno mai diventare qualcuno.

Invece Magdi Allam è diventato il miglior Giornalista d'Italia senza avere un genitore giornalista o delle raccomandazioni, leggete il Suo ultimo libro dove vi renderete conto di come altri giornalisti protetti da politici o che hanno ereditato il posto da uno zio o dal padre o dalla madre gli facevano la guerra.

Ma è anche un esempio per i nostri giovani italiani che si adagiano sugli allori senza combattere per migliorare se stessi.

Grazie Magdi Allam!!!

caterina
2006-07-21 16:26
Soliarietà a Magdi Allam e ai musulmani moderati

Carissimo dott. Allam,

ho letto tutti i suoi libri e la ringrazio per avermi riconciliato con i musulmani.

Se non fosse stato per lei rischiavo di credere che noi e i musulmani siamo incompatibili, ma grazie a lei che mi ha accompagnato per mano nelle pieghe dell'Islam moderato so di avere alleati anche tra i musumani.

Le sono molto vicina per la vita blindata che conduce e sono solidale copn le per il tentativo di lasciarla senza la necessaasria protezione.

Insieme ad alcuni amici abbiamo aperto un blog per testimoniare che lei non è solo e che nessuno di noi la abbandonerà mai.

Lo scrivo qui l'indirizzo, ma se lei lo vuole cancellare perchè magari la pubblicità non va bene non me la prenderò: http://magdiallamfanclub.ilcannocchiale.it

Caterina
  Magdi Allam
2006-07-21 16:32
Re: Soliarietà a Magdi Allam e ai musulmani moderati

Cara Caterina, la ringrazio della straordinaria iniziativa assunta da lei e da alcuni amici volta a testimoniarmi solidarietà di fronte al vile tentativo di estremisti islamici e di sinistra di screditare la mia persona, la mia identità e il mio amore per l'Italia. Tuttavia preferisco che il confronto non sia incentrato sulla mia persona. Sono convinto che il dialogo che ci accomuna e l'azione che mi auguro possa conseguire debba vertere sulle idee e sui valori fondanti la comune civiltà dell'uomo, a cominciare dal diritto alla vità e al bene della libertà e della dignità della persona. Cordiali saluti e i miei migliori auguri di ogni bene. Magdi Allam





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21 luglio 2006

Infamia comunista

Questo paese non è capace di riconoscere i suoi figli migliori e li abbandona senza pensarci due volte. È quello che sta succedendo a Magdi Allam, indegnamente criticato da un senatore comunista, Luigi Malabarba.

Questo indegno rappresentante eletto dai sostenitori dei terroristi nazi-islamisti, vuole far togliere la scorta all’uomo che con coraggio ha denunciato i terroristi dell’UCCOI e la polizia mentale della Islamic Antideffamation League, la c.d. Iadl.

Lo hanno già fatto con Marco Biagi: abbandonarlo per poi gettare la colpa di un omicidio commissionato ai brigatisti, lavandosene le mani.

Quando uccideranno Magdi Allam, che Dio non voglia!, diranno che è colpa dei terroristi islamici. Ma noi ricorderemo che sarà stata colpa del governo che gli avrà tolto la scorta usando trucchetti degni dei comunisti che sono.

Che Dio stramaledica gli assassini e i loro mandanti governativi!
 

C’è chi mette in dubbio cittadinanza e scorta di Magdi

Roma. Questa l’abbiamo già vista: si tratta dell’Italia al contrario, redatta in un linguaggio da ufficio e scritta in un’interrogazione parlamentare, indirizzata al ministro dell’Interno Giuliano Amato da un senatore della Repubblica, Malabarba Luigi, di Rifondazione comunista. Si chiede di sapere vita, morte e miracoli su Magdi Allam, giornalista, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, da sempre in prima fila, con le sue opinioni e i suoi articoli, nella denuncia del terrorismo islamico e dei pericoli a cui l’Italia e l’occidente sono esposti.

Uno che da oltre tre anni vive sotto scorta per una condanna a morte che gli pesa sul cranio, pronunciata da Hamas. Per questo, nel 2003, quando ancora era un editorialista di Repubblica, gli venne assegnato un sistema di protezione. “Mi trovavo in Kuwait – racconta – e venni chiamato dal direttore Ezio Mauro. Lui era stato allertato dal generale Mario Mori, all’epoca capo del Sisde, che lo invitava a farmi rientrare in Italia perché ero finito nel mirino dei fondamentalisti islamici”.

L’interrogazione, presentata due giorni fa da Malabarba (che nella scorsa legislatura era membro del Copaco, il comitato di controllo sui servizi segreti), pone quattro domande.

Primo, se la validità della cittadinanza italiana, acquisita da Allam, possa essere messa in discussione da una frode in un precedente rinnovo del permesso di soggiorno.

Secondo, se esistano rapporti illeciti tra il vicedirettore del Corriere e i servizi segreti italiani. Terzo, se siano ancora validi i motivi che hanno portato all’assegnazione della scorta. Quarto, quali siano i costi dell’apparatodi sicurezza.

Interpellato dal Foglio, il senatore comunista argomenta così l’iniziativa: “Ho messo – dice – nero su bianco una  richiesta di chiarimenti rispetto ad alcune affermazioni che Magdi Allam ha fatto nel suo ultimo libro, ‘Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano?’. La cosa è nata da una congiuntura: in commissione Affari costituzionali, di cui faccio parte, abbiamo avviato un’indagine conoscitiva sulle scorte, visto che queste sono state tolte ad alcuni e assegnate ad altri. Si tratta di un chiarimento.

Ho anche scelto – conclude – di non dare molta pubblicità alla cosa”, anche se Il Manifesto di ieri, a firma Sherif El Sebaie, gli dedicava un articolo a pagina otto dal titolo in sospeso: “Giornalisti e servizi, interrogazione su Allam”.

Magdi, sentito dal Foglio, si è detto amareggiato e preoccupato per l’iniziativa di Malabarba. “Un senatore dovrebbe esprimere in modo autonomo domande su cose da me scritte in un libro pubblicato e non proporsi come una velina dell’Ucoii (l’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia). Persino la terminologia usata è tipica di quell’organizzazione. Mi riferisco a quando Malabarba scrive ‘Consulta per l’islam in Italia’ e non ‘Consulta per l’islam italiano’: una differenza di sostanza a cui l’Ucoii tiene molto. Quanto ai miei rapporti con i servizi: io faccio il giornalista da trent’anni, scrivo sul medio oriente e sul terrorismo.

Mi occupo di islam, sono vicedirettore di un grande quotidiano. E’ normale che abbia rapporti con le istituzioni, anche con i servizi, che si occupano di queste vicende.

Ci sono, è noto, nei servizi delle fonti cosiddette aperte. Parlare di Magdi Allam e ammiccare a servizi deviati è un’infamia.

Quanto alla mia cittadinanza, sono in Italia dal 1972, ho sposato un’italiana nel 1980 e l’ho ottenuta nel 1987”.

La storia l’abbiamo già vista: accadde in Olanda tre mesi fa e aveva il nome di Ayaan Hirsi Ali. Di origini somale, deputata del partito liberale Vvd, da sempre in prima fila, con le parole e con i fatti, nel contrastare l’acquiescenza culturale (e non solo) all’islamismo radicale, sotto scorta dopo lo sbuzzamento del regista e amico Theo Van Gogh per mano fondamentalista, se ne è fuggita negli Usa. Gli olandesi la stavano processando da settimane per questioni di generalità.

Ieri l’anagrafe, oggi “la congiuntura”.




permalink | inviato da il 21/7/2006 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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La biografia di Magdi Allam su www.zam.it

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